Un romanzo travolgente scritto in un mese ma che si legge in poche ore perché ti tiene incollato alle pagine dall’inizio alla fine. “Chiedi alla notte”, l’ultimo romanzo di Antonella Boralevi, è cosi, un tuffo nel mistero che porta il lettore dentro alla storia dopo che c’è entrata anche l’autrice che di volta in volta

si è trasformata nella giovane Emma, donna di successo ma che deve sempre dimostrare il suo valore nel mondo di uomini in cui opera, al commissario Alfio che con il suo fascino apre porte e cuori, fino alla splendida Maria Morosini, regina del Canal Grande  e della Mostra del Cinema di Venezia, ma che nasconde nel suo passato un dolore atroce e una rinuncia, se possibile, ancora più terribile.

“Scrivo per i miei lettori – ha detto Antonella Boralevi, giornalista, opinionista, scrittrice e tanto altro, intervenuta alla serata del Club del 23 settembre scorso per presentare il suo nuovo ‘thriller sentimentale’ -. Tutti noi portiamo una maschera che avvolge nel mistero la nostra vita e lo scrivere romanzi, come anche il leggerli, ci aiuta a capire meglio il nostro animo e i sentimenti che lo pervadono e quindi anche le pulsioni più profonde alla base della nostra vita. La realtà è quasi sempre diversa da come sembra e nel romanzo i personaggi si nascondono molto bene a partire dalla protagonista, Vivi Wilson, una creatura meravigliosa ed affascinante, stella del cinema agli esordi, che tuttavia si rivelerà ben diversa da come appare”.

Il libro è un viaggio affascinante dove le anime, le luci e i colori sono accompagnati  dalla musica che ritorna con dolcezza nelle scene più tristi o con impeto e furore in quelle più raccapriccianti, le stesse musiche che Antonella ha ascoltato mentre scriveva e che ripropone in una playlist al termine del romanzo. “Un mese di scrittura senza mangiare e dormire – ha sottolineato Antonella – ma preceduta da tante ore di preparazione e di studio non solo per creare i personaggi principali ma anche tutti quelli di contorno, dalla fornaia, alla cuoca fino al giardiniere”. Tutti nascondono un mistero che si svelerà piano piano sino al finale mozzafiato che costringe il lettore a rileggere le prime pagine del libro con un senso di angoscia assolutamente rivelatore e, perché no, catartico.