Nella sua relazione il Prof.Zamagni ha espresso l’opinione  che “fenomeni di portata epocale come la globalizzazione e la rivoluzione delle tecnologie convergenti stanno generando crescenti asimmetrie di potere, mettendo a repentaglio l’orizzontalità dei rapporti intersoggettivi – presupposto essenziale

per il funzionamento stesso del mercato. La parola monopolio raramente viene usata, oggi. Eppure, mai come in questa epoca la concentrazione di potere monopolistico ha raggiunto livelli preoccupanti di guardia.

È certamente il fenomeno della quarta rivoluzione industriale a costituire, in questo nostro tempo, una delle più urgenti occasioni per ripensare e mettere all’opera il principio di responsabilità.È noto che la rapida diffusione delle c.d. tecnologie convergenti – quelle risultanti dalla combinazione sinergica delle Nanotecnologie, Biotecnologie, Information Technologies, Cognitive sciences; in acronimo NBIC – sta radicalmente modificando non solamente il modo di produzione ereditato dalla società industriale, ma anche le relazioni sociali e la stessa matrice culturale della società. Non sappiamo ancora come le nuove tecnologie del digitale e la cultura che le governa modificheranno l’essenza del capitalismo del prossimo futuro. Sappiamo però che è in atto una seconda “grande trasformazione” di tipo polanyiano  con conseguenze di vasta portata sul senso stesso del lavoro umano, oltre che sulla distruzione e creazione di posti di lavoro”.