Il Rotary Bologna Galvani a Mazara del Vallo per il dialogo e la pace nel Mediterraneo

otary Bologna Galvani a Mazara del Vallo per il dialogo e la pace nel Mediterraneo -1Nei giorni 17 e 18 ottobre, una delegazione di sette soci del Rotary Club Bologna Galvani, guidata dal presidente Pietro Acri, ha partecipato a Mazara del Vallo alla XIII edizione del Blue Rotarian International Event (BRIE), l’appuntamento rotariano dedicato al dialogo tra popoli, culture e religioni del Mediterraneo.

Alla manifestazione erano presenti anche rappresentanti dei Rotary Club di San Benedetto del Tronto e di Rabat Excellence, anch’essi gemellati, come il Galvani, con il Club di Mazara del Vallo.

L’accoglienza riservata agli ospiti dai soci mazaresi è stata calorosa e improntata alla più autentica amicizia rotariana. Particolarmente apprezzata la serata conviviale organizzata nella villa di campagna messa a disposizione dal PDG Vincenzo Montalbano Caracci. La visita ha inoltre offerto ai soci bolognesi l’opportunità di conoscere le bellezze della cittadina siciliana e il Parco archeologico di Selinunte, accompagnati da una guida esperta.

Oltre i confini: la cultura dell’incontro

Il convegno si è aperto nel pomeriggio di sabato 17 ottobre con un dibattito dedicato a un tema di grande attualità: «Oltre i confini. La cultura dell’incontro tra religioni, popoli e saperi».

Moderato dalla giornalista Metis Di Meo, l’incontro ha visto gli interventi di Rossana Parrinello, Corporate Culture Lead Events Manager, di don Sergio Mercanzin, teologo, di Tindara Caccetta, vicedirettrice di Rai News 24, e di Danilo Di Maria, professore di Storia e Filosofia.

Il confronto ha posto al centro il valore del dialogo e della conoscenza reciproca, sottolineando l’importanza di superare le barriere culturali e religiose per costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla comprensione.

La pace e la solidarietà nel Mediterraneo

La giornata di domenica è stata dedicata all’incontro «La pace e la solidarietà nel Mediterraneo», culminato nella tradizionale Invocazione Rotariana per la Pace fra i Popoli.

In apertura, la giornalista Metis Di Meo ha ricordato la figura di Giovanni Tumbiolo, ideatore e promotore dell’Invocazione Rotariana, concepita per favorire il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, inteso come spazio di incontro, pluralismo e speranza condivisa.

Dopo i saluti di Giuseppe Angileri, presidente del Rotary Club di Mazara del Vallo, e di Germana Abbagnato, assessore al Turismo, si è aperto il dibattito con l’intervento del vescovo della diocesi di Mazara del Vallo, mons. Angelo Giurdanella. Il presule ha ricordato che la pace non è soltanto un dono da ricevere, ma una responsabilità da assumere e tradurre in azioni concrete attraverso le relazioni e il cammino comune.

È intervenuto quindi Muhammad Hasan Abdulghaffar, del Centro Islamico Culturale Fratellanza Umana di Tivoli ed ex imam della Grande Moschea di Roma, che ha evidenziato come cristianesimo e islam, pur nella diversità delle rispettive tradizioni, possano convivere nel rispetto reciproco. Ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi di interpretazioni parziali ed erronee dei testi sacri.

Don Leo Di Simone, coordinatore del Centro Operatori della Pace della diocesi di Mazara, ha sottolineato la necessità di distinguere il diritto all’esistenza dello Stato d’Israele dalla possibilità di criticare le scelte del suo Governo. Ha inoltre richiamato l’importanza di riscoprire ciò che accomuna le diverse tradizioni religiose nella ricerca dell’unico Dio.

Sul dramma delle stragi di migranti nel Mediterraneo si è soffermato Abdelhafid Kheit, vicepresidente della UCOII di Catania e presidente della Comunità Islamica della Sicilia. Per superare una gestione limitata all’emergenza, ha sostenuto, è necessario investire nella condivisione culturale e nel dialogo. In questo percorso, le religioni possono svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare i fondamentalismi e contribuire a fare del Mediterraneo uno spazio di pace e di incontro tra i popoli.

Il reverendo Daniel Abi Blay, pastore cristiano evangelico della comunità ghanese della Chiesa Pentecostale di Palermo, ha invitato ciascuno a impegnarsi quotidianamente per la pace, promuovendo una convivenza libera da discriminazioni legate al colore della pelle, alla condizione sociale o alla religione. «La pace è la chiave giusta che ci è stata donata da Dio»: un messaggio che ha richiamato la responsabilità individuale nella costruzione di una società più fraterna.

Un abbraccio per la pace fra i popoli

A concludere la manifestazione è stata la governatrice del Distretto Rotary 2110, Lina Ricciardello, che ha ribadito la necessità di trovare la pace dentro ciascuno di noi e di perseguirla ogni giorno attraverso comportamenti e azioni concrete.

La recita dell’Invocazione Rotariana per la Pace fra i Popoli ha rappresentato il momento culminante dell’incontro, suggellato da un caloroso abbraccio tra i partecipanti.

La presenza del Rotary Bologna Galvani a Mazara del Vallo ha così rinnovato il valore del gemellaggio tra Club e dello spirito rotariano: costruire legami di amicizia, promuovere il dialogo e contribuire, attraverso l’impegno concreto delle persone, a un futuro di pace e solidarietà tra i popoli del Mediterraneo.

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