Legami e relazioni sociali. Anna Roncarati e Franco D’Alberton
Il tema dei legami personali, sociali e relazionali, è stato oggetto della istruttiva e piacevole conviviale, presieduta con la consueta gentilezza dalla dott. Edda Molinari, che ha avuto come relatori ed ospiti d’eccezione, nella serata del 9 marzo, la psicologa-psicoterapeuta dott. Anna Roncarati e lo psicologo-psicoterapeuta dott. Franco D’Alberton.
I legami sono momento e aspetto necessario della vita di ognuno, formandosi fin dai primi mesi di vita, e nella loro evoluzione rischiano di degenerare in narcisismo e in ansia di performance.
In un contesto di sviluppo negativo il timore di incorrere in una delusione, tipico di chi agisce mosso da spirito autarchico, cioè autoreferenziale, e da sindrome di onnipotenza, induce all’annullamento della creatività, ad un appiattimento delle scelte che divengono sempre orientate verso il livello più basso, corrispondente alle aspettative più limitate e facili da soddisfare.
L’amicizia, oggetto di studio ed analisi fin dal tempo dei Greci e dei Romani, rappresenta l’esempio tipico di un legame sano e propositivo di una relazione fruttifera, anche se attualmente assistiamo ad un mutamento del significato della parola, che risulta progressivamente insignificante venendo associata, nelle frettolose comunicazioni sociali, a un rapporto mediato da strumenti elettronici comandati tramite un “clic”.
Un legame deve essere libero da quel negativo rancore che, se si annida nella nostra personalità, rischia di divenire duraturo e di trasformarsi in una perpetua accecante ossessione.
Non si vede bene, infatti, che con il cuore e proprio con il cuore si possono far sorgere legami che costituiscano per noi una autentica pulsione di vita, verso i più nobili scopi e i più generosi obiettivi.
